Attualita'

ABBRACCIANDO LA CROCE

Storia della Serva di Dio Suor Maria Felicita Baseggio

di Padre Josef Sciberras osa, Postulatore Generale

Anna Clara Giovanna Baseggio nacque a Ferrara il 5 maggio 1752. Fin da piccola mostrò una spiccata propensione artistica che lasciò immaginare ai suoi genitori un promettente avvenire, ma l'incontro con Dio la portò a desiderare un cammino diverso e la comunicazione sacramentale fu il luogo di questa conoscenza. La famiglia non accolse con favore questa "distrazione". Giunto l'anno 1782, l'intenzione di consacrarsi a Dio si rese incontenibile e la manifestò ai suoi cari. La loro reazione fu ostile ma la serva di Dio non perse la fede e la speranza. Finalmente, come le era stato anticipato in una visione celeste, nell'ottobre del 1783 lasciò la casa per entrare nel desiderato chiostro, tra le Terziarie di San Francesco di Rovigo. Qui, l'anno successivo, indossò l'abito e assunse il nome di Suor Maria Felicita Fortunata, per poi emettere la professione religiosa nel 1785. Vent'anni dopo, l'Europa giunse all'impatto con Napoleone. La prima soppressione coinvolse il monastero delle Terziarie e la Baseggio, insieme ad altre religiose, fu accolta tra le monache eremitane di Sant'Agostino, nel convento della Santissima Trinità di Rovigo. Con il successivo decreto napoleonico del 1810 anche questo convento fu soppresso e le religiose costrette all'esclaustrazione (all'uscita dalla Comunità, ndr). Suor Maria Felicita passò ad abitare in casa del fratello e, successivamente, in una casa presa a pigione. Nel mondo continuò a vivere come fosse ancora in monastero. Negli ultimi anni della sua vita, bisognosa di cure, si trasferì presso la casa di un nipote, dove morì in odore di santità l'11 febbraio 1829. Nonostante l'ostilità della famiglia, primo e non facile ostacolo da superare lungo il cammino vocazionale, la Serva di Dio non perse la speranza, trovando sollievo nella preghiera rivolta al Crocifisso, sopportando con rassegnazione, umiltà ed obbedienza le denigrazioni inflitte, non rifiutando i lavori più umili e la fatica nel servire prontamente, mostrando sempre carità. Patire per l'amore di Dio e condividere il peso delle sofferenze fu il suo desiderio, tanto da ricevere il dono mistico delle stimmate a forma di croce nel petto, manifestatesi più volte nel corso della sua vita. Come Santa Rita, Suor Maria Felicita abbracciò Cristo crocifisso, cogliendo dal Suo cuore la forza di accettare ogni sofferenza, di perdonare il male ricevuto, di trasformare il dolore in dono, di amare secondo la logica del Vangelo. Tutta la vita della Serva di Dio è stata vissuta all'insegna dell'amore verso la Croce e la sua esistenza, è stata una risposta positiva alla chiamata di Dio alla santità. La causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Suor Maria Felicita Fortunata Baseggio è ora nella Fase Romana e si attende lo studio da parte della Congregazione delle Cause dei santi.

Articolo tratto dalla rivista delle Agostiniane del Monastero di Santa Rita da Cascia (Gennaio - Febbraio 2019) (PDF)


Benvenuto Vescovo Pierantonio

L'"Associazione Suor Maria Felicita Baseggio" si unisce con gioia alle tante voci che hanno voluto ringraziare Signore per aver mandato il Pastore delle loro anime ed esprimere a Lei il più sincero augurio di fruttuoso lavoro nella "Vigna del Signore".

Abbiamo seguito con emozione, chi direttamente nei luoghi, chi in televisione, le fasi e le tappe del suo ingresso nella Diocesi di Adria- Rovigo:
all'inizio della Eucaristia, nella Chiesa Cattedrale di Vicenza, la lettura della Bolla Pontificia con la quale Papa Francesco presenta il nuovo vescovo alla diocesi polesana e al mondo intero;
la sua ordinazione Episcopale sottolineata dal lungo e commovente applauso da parte dell'assemblea a testimoniare la gioia e la preghiera condivisa; la testimonianza del Cardinale Parolin; il suo "Grazie" particolare ai confratelli e ai fedeli.

La Vergine Madre di Dio, alla quale Lei ha rivolto il saluto entrando in territorio diocesano, nel veneratissimo Santuario del Pilastrello a Lendinara, la sosterrà nel suo cammino pastorale.

Il benvenuto, nella Chiesa Cattedrale di Adria e nel Duomo a Rovigo, testimoniano l'affetto dei fedeli e la speranza che i loro cuori ripongono in Lei.

Forse i nomi: Maria Felicita Baseggio suonano nuovi per Lei e per questo motivo c'è, in noi, il desiderio di renderLa partecipe della nostra ammirazione e devozione verso una polesana che ha speso la sua vita per il Signore a servizio delle anime che hanno incontrato durante sua esistenza terrena. Ma anche persone, lontane nei luoghi e nel tempo, sono rimaste affascinate dall'amore della Serva di Dio per Gesù; questo penso sia il segreto, il motore che ha spinto suor Felicita a impegnare tutta se stessa nella preghiera (dolce colloquio col suo Gesù), nella carità verso il prossimo, in aspre penitenze corporali offerte in unione alle sofferenze del Salvatore.
Ella, Eccellenza, si chiederà cosa può aver fatto questa donna per essere ancora venerata e ricordata con amore dopo tanti anni: era nata nel 1752 è morì nel 1829.
Miracoli in vita gliene sono stati attribuiti tanti da coloro che hanno raccolto e tramandato questa devozione: sono stati tutti sacerdoti e, molti, insegnanti nel seminario Diocesano. Dopo la morte, pur essendone avvenuti, non sono stati ratificati avvenimenti straordinari. Un miracolo può essere che quattro geometri e una suora di clausura abbiano fatto avviare il processo di Canonizzazione e costatare come il Signore possa, con poco, fare grandi cose.

Ciò che impressiona nella vita di suor Baseggio è la sua fede, la totale fiducia che ella ha sempre nel suo sposo Gesù: fatiche, derisioni, ostilità non scalfiscono la sua serenità né il suo operato. La certezza interiore, l'adesione alla Parola di Dio la sostiene in tutte le situazioni e, nelle scelte, è l'amore a Gesù, presente in ogni creatura, che guida ogni suo pensiero.

Suor Felicita ebbe il dono delle stimmate, cinque bolle disposte a forma di croce, sul petto, che sanguinarono dolorosamente e furono riscontrate anche dopo la morte.
Nella sua giornata era frequente la presenza di Gesù Bambino e dei santi, come pure frequenti furono le lotte con lo spirito del male.

A Lei, Eccellenza, guardano con fiducia la nostra Associazione e molti fedeli i quali sperano che Lei possa essere un validissimo aiuto alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione Giacente a Roma presso la Congregazione delle Cause dei Santi.

Il Vescovo mons. Pierantonio Pavanello ha fatto il suo ingresso in Diocesi di Adria-Rovigo il 6 Marzo 2016 ad Adria in Cattedrale e il giorno 13 Marzo 2016 ha ricevuto il benvenuto dalla città di Rovigo in Duomo.

Vescovo Pierantonio Pavanello che entrando nel territorio della Diocesi di Adria-Rovigo si è fermato a Lendinara e ha rivolto una 
				Supplica alla Beata Vergine Maria Nostra Signora del Pilastrello

Il Vescovo Pierantonio Pavanello che entrando nel territorio della Diocesi di Adria-Rovigo si è fermato a Lendinara e ha rivolto una Supplica alla Beata Vergine Maria "Nostra Signora del Pilastrello"